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Contenuti off course 28/11/06

Questo articolo è dedicato ai webmaster: bistrattata figura di fine millennio sostituita da decine di iperspecializzati termini più o meno divertenti, ma andiamo avanti...
Lavorare per/con internet oggi è relativamente semplice, ma altrettanto semplice è perdersi nell' oceano che è divenuta la rete; non basta un' introduzione mozzafiato (ultimamente tenderei a sconsigliarla), non bastano più i meta tag (per googlema non per tutti), non basta segnalare il sito e pagare per qualche link nei portali tematici (costerebbe troppo). Oggi ci vuole molto di più , o forse no...

I contenuti:

Chi naviga con costanza e perizia, partecipando ai forum o ai gruppi di discussione, sarà ossessionato da questa regola ormai divenuta certezza, i contenuti: sono la base di qualsiasi progetto sul web oggi; offrire informazioni pertinenti, ben strutturate e ben scritte deve diventare la nostra fede. Un sito con pochi contenuti, ripetitivi e generici difficilmente sarà interessante agli occhi di un utente (come del resto a quelli di un motore di ricerca), quindi imponete ai vostri clienti questa "politica", o premettete i rischi che si corrono (niente contenuti, niente richieste assurde, tipo vorrei essere primo su google).

A questo punto dobbiamo capire come lavorare sui contenuti, ma prima poniamoci alcune domande: chi vuole "raggiungere" il sito, a chi si rivolge? Qui spesso dovremmo fare noi la domanda al cliente, ma ho fiducia nel futuro, prima o poi capiranno come usare il web anche loro; poco male, cerchiamo di capirlo noi e teniamolo sempre a mente. Gli utenti sono i figli dei contenuti (nel senso di generati da) e qui dovrete necessariamente fare un passo indietro: chi si occupa di internet in genere, prima che semplice utente (o dopo) è principalmente un cultore (non necessariamente competente), vede la rete da un'unica prospettiva e troppo spesso trascura quella di chi visita internet saltuariamente e senza alcuna "passione" in se... ora, questa parte di utenza è decisiva, assolutamente maggioritaria e soprattutto lo sarà sempre di più. Cercate di essere un utente che apre il vostro sito per la prima volta, mettetevi nei suoi panni, fate navigare vostra madre o a un amico e appuntatevi le reazioni, è importantissimo capire come reagirà una persona "normale"...
L' altra domanda importante ai fini dello sviluppo del progetto: quanti e che tipo di contenuti testuali sono a disposizione? Qui le variabili sono parecchie e naturalmente la tipologia di cliente inciderà sulle conclusioni, un parrucchiere richiederà un certo tipo di lavoro, un quotidiano un altro, per il primo dovremo inventarci qualcosa, per il secondo dovremmo concentrarci sul come collocare (magari scegliendo un database rispetto ad un altro) il gran numero di notizie.

Dicevamo prima che gli utenti sono figli dei contenuti: se questo è vero per siti diciamo "verticali", intesi secondo una logica del tipo azienda>contenuti>utente (in pratica l' azienda che scrive e l' utente che legge), se modifichiamo la sequenza azienda>contenuti<>utente (ad esempio un forum o i commenti di un blog) diventa vero anche il contrario, cioè i contenuti saranno figli degli utenti. Questo porterà indubbi vantaggi da ogni punto di vista; aumentano gli utenti perchè aumentano i contenuti, i nuovi utenti generano nuovi contenuti e così via (naturalmente dovremmo tenere molto in considerazione la sicurezza legata alla qualità dei contenuti generati e lo spam). Gli accessi al sito saranno mirati, cioè realmente motivati, gente interessata a venire da te, con tutti i benefici che una prospettiva del genere porta. Quest' ultima analisi, spero chiara e semplice, rende ancor più valida la mia teoria che vede il blog come centrale (in questo determinato periodo o era web) in una catena di contenitori informativi. Da questo lato, può considerarsi portatore sano di contenuti, chiaramente poi la qualità dei contenuti non spetta a lui...

L' ultimo aspetto, molto importante, è l' aggiornamento, la produzione continuativa di nuovi contenuti. Anche qui l' elogio del blog viene naturale, ma anche delle semplici news, o degli articoli... dobbiamo capire che sempre di più quello che attrae gli utenti attrarrà anche i motori di ricerca (tanto per rimarcarne la validità anche lato SEO) e poter contare su notizie fresche è determinante.

Concludo con un piccolo riassunto che vuole sottolineare l' importanza del tema: iniziamo il nostro lavoro prestando la massima attenzione ai contenuti, confrontiamoci con il cliente difendendo questa parte del progetto e convincendolo dei benefici; stabiliamo cosa vogliamo che "faccia" il sito e realizziamo il sistema in base a questi punti. Un cappello finale al discorso lo meriterebbero i Social Network o Social Bookmarks, ma andrei veramente oltre il lecito, mi basta lasciarvi con questo consiglio sentito: tutto è molto relativo e quasi sempre, su internet, dura poco, ma, i contenuti sono sicuramente uno schema/forma che ormai le macchine cominciano a capire, credo che lavorare in questa direzione preservi per un numero accettabile di anni... io investirei in questo e di questi tempi aprirei un blog con Blogger (vi giuro che non sono pagato).

p.s. Che dite, avendo detto che non mi pagano, aumenteranno o diminuiranno i click?

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